Sorprendente k.o. dei Warriors che si fanno battere dai rimaneggiatissimi Bulls 114-108. L'azzurro colleziona l'ennesimo "dnp", ma almeno va a referto
Una contesa fra Adrian Griffin (a destra) e Stephen Jackson. Ansa
NEW YORK, 8 Febbraio 2008 - Sorprendente sconfitta casalinga per i Warriors che si fanno superare dai rimaneggiatissimi Bulls. Golden State festeggia l’esordio di Chris Webber ma gioca senza la giusta intensità e concede troppo a Chicago. Alla fine così i Bulls riescono a vincere all’Oracle Arena 114-108. Per Marco Belinelli arriva l’ennesimo “dnp”, ma perlomeno (magra consolazione) l’azzurro contro i Bulls va a referto.
DUHON IMMARCABILE - Il pubblico di Oakland concede una standing ovation a Chris Webber prima del match e Don Nelson gli regala il palcoscenico facendolo partire in quintetto e lasciando fuori Al Harrington. L’ex Fab Five però appare lontano dalla migliore condizione e in difesa soffre parecchio. Gli ospiti devono fare a meno di tre pedine fondamentali come Ben Gordon. Luol Deng e Kirk Hinrich ma giocano senza nessun timore reverenziale. Nel primo quarto le squadre sembrano giocare a casacche invertite. Chicago, che in teoria, anche a causa delle assenze, vorrebbe tenere basso il ritmo, corre a ogni opportunità, Golden State, invece, fa confusione in attacco e litiga con il canestro. Ne viene fuori un quarto davvero buono per i Bulls, con un immarcabile Chris Duhon (15 punti nella frazione) a dettare i tempi e Joe Smith a far soffrire i lunghi di Golden State. Chicago tira con il 62% dal campo e chiude la frazione avanti 32-23. Nel secondo periodo però Harrington, subentrato a Webber, suona la carica, Chicago inizia a sporcare le proprie percentuali al tiro e i padroni di casa tornano nel match.
TROPPO TARDI - Nella ripresa i Warriors giocano decisamente meglio in attacco e sembrano in grado di riprendere in mano le redini della gara. Monta Ellis in penetrazione è inarrestabile, Baron Davis gioca la sua pallacanestro anche se condita da qualche errore di troppo al tiro. Ma i Bulls, un po’ a sorpresa, continuano a produrre in attacco. Tyrus Thomas regala ottimi minuti a coach Boylan, realizzando 13 dei suoi 15 punti nell’ultimo quarto, mentre la coppia Duhon-Smith fa il resto. Chicago riesce anche a convivere senza troppi problemi con gli errori dalla lunetta di un Ben Wallace comunque positivo (0/7 ai liberi) e cambia marcia nell’ultimo quarto quando Golden State arriva al +1 (101-100) a 2’16’’ dalla sirena. Gli ospiti, infatti, piazzano un parziale di 7-0 e mettono al tappeto i Warriors. I Bulls vincono con pieno merito, rovinando così la serata a Chris Webber.
Golden State: Ellis 25 (11/12), Davis 22, Harrington 20, Jackson 19. Rimbalzi: Biedrins 18. Assist: Davis 8.
Chicago: Duhon 34 (7/10, 4/6), Smith 27, Thomas 15. Rimbalzi: Noah 10. Assist: Duhon 9.